Vibo Valentia, 24 luglio 2010 – Ieri si è svolta l’udienza del processo su un altro caso di malasanità che fece molto discutere perché ad esserne vittima una giovane ragazza, come Federica Monteleone, Eva Ruscio. Eva è morta per asfissia perché la tracheotomia in emergenza è stata eseguita male. A sostenere ciò il medico di parte civile dott. Mario Privitera. I medici durante l’intervento d’urgenza non avrebbero identificato la giusta collocazione dell’edema anche se la terapia prescritta dai medici del reparto il giorno in cui la giovane è stata ricoverata era giusta. Ma sempre il dott. Privitera non cessa di sottolineare che quando i sanitari si sono accorti che la situazione della paziente, per via dell’ascesso tonsillare, stava aggravandosi, avrebbero dovuto intervenite chirurgicamente e nello stesso tempo avrebbero dovuto disporre una tac per individuare l’esatta collocazione dell’edema. Si spera che, come è successo per Federica, anche per Eva venga fatta giustizia al più presto. Non si può morire così giovani per un intervento banale. “I responsabili - come ha dichiarato il padre di Federica ieri dopo la sentenza del processo - devono andare a casa”. E noi aggiungiamo, devono finire in carcere e pagare per il dolore arrecato alle famiglie di queste giovani ragazze che avevano tutta una vita davanti e per colpa di incompetenti ora non ci sono più. (Chantal Concetta Castiglione)






per quanto io ne possa sapere lavoran...
Sono appena rientrato a vibo, e non s...
Ricordo con affetto "Don Francu P...
Sono vicino al dolore di Gianfranco, ...
infatti caro Arturo.. notizia passata...