| Araldiche contraddizioni: per ridere un po' in questi tempi tristi |
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| Scritto da C.N.L. - Comitato Non Lobotomizzati e Movimento Non Conforme | |||||
| Giovedì 28 Gennaio 2010 22:34 | |||||
![]() Questo è lo stemma della Città di Vibo Valentia. Consultando i manuali di araldica civica viene così descritto: "Scudo partito d'oro e di rosso e al terzo superiore spaccato di azzurro. Nel primo a tre monti di verde, sul medio (quello centrale) più alto un leone rampante lampassato di rosso, di cui una metà di azzurro nel campo d'oro, e l'altra dello stesso nel campo di azzurro. Nel secondo ha due corna di amaltea (cornucopie) d'oro colme di frutta dello stesso e un'asta d'argento sostenente sull'estremità una civetta nel campo di azzurro. Scudo timbrato da corona ducale, con la dicitura in basso S.P.Q.V.".Tale definizioni ostiche ai più, vanno così tradotte: Scudo partito d'oro, lo scudo, antica moneta in oro è partito, cioé i dinari pubblici finiru, e di rosso, è restato il sangue dei contribuenti, e di azzurro, cioé senza neanche una casa, a cielo aperto! Nel primo a tre monti di verde, oramai scomparsi per via della lottizzazione selvaggia e cementificazione favorita da licenze a go-go e fantasiosi abusivismi edilizi, nonché smottamenti a valle di verde c'è solo la bile degli ambientalisti. nel più alto di questi ex verdi colli, un leone rampante, lampassato di rosso, cioé con il sangue agli occhi, sta cercando di catturare la civetta sul lampione, che a dir di molti porta sfiga, da qui le decennali e catastrofiche amministrazioni comunali succedutesi alla giuda della sfortunata cittadina, di azzurro e di oro, sapete bene che vi è rimasto ben poco. Nel secondo ha due corna di amaltea, probabile riferimento a San Leoluca, secondo la tradizione popolare, rinomato protettore dei cornuti, colme di frutta dello stesso, la frutta ormai è stata venduta per un piatto di lenticchie, quindi le cornucopie sono vuote e rinsecchite, e un'asta di argento, il lampione che dicevamo poco sopra, notansi come manca di lucerna, da qui, la considerazione della poca luce nelle disastrate strade del capoluogo e delle frazioni e la civetta porta sfiga, che ricordiamo è simbolo anche di Atene, al momento attraversata da una delle peggiori crisi economiche finanziarie e politiche della sua storia nazionale, nonché capitale europea più inquinata. Scudo, ormai sparito anche quello, timbrato (come il tesserino dei valorosi impiegati che non si trovano mai quando vai in un ufficio pubblico comunale o cerchi un vigile), da corona ducale con la dicitura: S.P.Q.V. Sono Poveracci Questi Vibonesi (con buona memoria degli uomini illustri del passato che si staranno rivoltando nella tomba e rispetto della tanta gente onesta che ogni giorno cerca di rendere migliore una terra ostaggio di quattro cialtroni ignoranti che giocano ai dadi con il destino di migliaia di cittadini. SVEGLIATEVI CITTADINI: ALLE COMUNALI VOTATE UOMINI E DONNE SENZA CARICHI PENDENTI E SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO. VOTATE UOMINI E DONNE DELLE FRAZIONI SLEGATI DA QUALSIASI VINCOLO CON L'HOMO OCCULTUS ET MANEGGIONUS VIBONENSIS. VOTATE GENTE ONESTA, DI SPECCHIATA VIRTU' MORALE. GENTE CHE HA LE TASCHE PIENE SOLO DEL FRUTTO DEL PROPRIO LAVORO, GENTE CHE NON ASPETTA DI ESSERE ELETTA PER CURARE I PROPRI INTERESSI O SBARCARE IL LUNARIO. VOTATE CON LA COSCIENZA IN MANO PERCHE' VOI SOLI E NON I CIALTRONI CHE MANDATE A PALAZZO RAZZA, SIETE I RESPONSABILI DEL FUTURO DELLA VOSTRA TERRA. E' UN DEBITO CHE AVETE ANCHE NEI CONFRONTI DEI VOSTRI FIGLI. C.N.L. - COMITATO NON LOBOTOMIZZATI e MOVIMENTO NON CONFORME - PORTO SANTA VENERE UNITI PER UNA POLITICA DAVVERO AL SERVIZIO DEI CITTADINI
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 23:26 |





